
Di origine antichissima
(Columella, Plinio, Catone e Varrone lo
conoscevano), molto probabilmente medio orientale, è stato introdotto nell’albenganese dalla Grecia, soltanto nel XVII secolo. Secondo la
versione più probabile deriva il nome attuale da una caratteristica
macchia scura che compare sull’acino alla maturazione.
Tale macchia è
detta, in dialetto locale, “piga”; quindi uva con la piga, uva pigata, vino
pigato.
Caratteristiche:
colore giallo paglierino con riflessi dorati, profumo
intenso di pesca, di frutta misto a ginestra, fruttato di buona persistenza.
Gradi alcolici: 12